“Sperare insieme” – perché la solitudine non deve avere l’ultima parola
Nel tempo della “dittatura del presente”, dove i giovani faticano a vedere un futuro, c’è una parola che sembra scomparsa dal vocabolario quotidiano: speranza. Il cardinale Oscar Cantoni, in un toccante discorso ai giovani durante la Via Crucis del Lunedì Santo 2025, ha offerto parole luminose, capaci di orientare il cuore e l’agire di una comunità educativa come la nostra.
“Sperare richiede che ci sia un futuro, che ci sia un tempo diverso dal presente a partire dal quale vivere e dare un senso anche a ciò che si vive nel qui e ora. Senza futuro, in cosa si può sperare? […] È ormai assodato che voi giovani rischiate di incamminarvi verso il futuro dentro una società che vi offre minori possibilità di riuscita in confronto ai giovani di alcune generazioni che vi hanno preceduto.”
È proprio da questa consapevolezza che nasce il nostro impegno. Al labOratorio dei Talenti vogliamo contrastare l’idea che il futuro sia un deserto arido. Costruiamo, giorno dopo giorno, spazi in cui i ragazzi possano sentirsi attesi, accompagnati, valorizzati. Luoghi in cui si impari a guardare avanti non da soli, ma insieme.
“Non si può sperare da soli. […] L’assenza di qualcuno con cui condividere le sfide, i progetti, le bellezze e le fatiche dell’esistenza, lascia scappare ogni fiducia. La speranza è infatti sempre figlia di una promessa relazionale a cui non si può non rispondere. […] Oggi so che faticate a sperare perché faticate a trovare adulti capaci di assicurare, anche con voce flebile, che questa vita vale la pena di essere vissuta e che essa è una porta che conduce a sperimentare la bellezza.”
La nostra esperienza ci dice che è vero. Senza relazioni, senza adulti che camminano accanto ai più giovani, la speranza si spegne. Ma se un ragazzo trova una “casa” dove essere accolto dopo scuola, se trova qualcuno che lo ascolta, se un volontario gli insegna a disegnare fumetti o a parlare di nuovo con un’amica, allora quella promessa relazionale si realizza. E si riaccende la fiducia.
“Quando il Signore Gesù vince la morte, risorgendo, è l’amore stesso che esplode sulla terra. […] Anche noi possiamo affrontare il mondo e costruirlo con un’altra logica: quella dell’amore, del dono di noi stessi, secondo i doni ricevuti da ciascuno.”
Questo è il senso del nostro impegno. Crediamo che ogni giovane abbia un talento unico, un dono da coltivare. E che ogni adulto possa essere testimone di un amore che accompagna, guida, incoraggia.
“Diventate seminatori di speranza nella vita dei vostri amici e di tutti quelli che vi circondano, riferendovi continuamente a Cristo Signore: ‘Ecco Colui che fu dato a speranza e che vive in eterno ed offre sé stesso fino alla consumazione dei secoli e più non muore, per amore dei suoi fratelli.’”
Il labOratorio dei Talenti vuole essere proprio questo: un seme di speranza. Un luogo dove nessuno resti solo, dove si scopre che la vita è bella quando è condivisa. E che insieme, passo dopo passo, possiamo ancora credere nel futuro.
Buona Pasqua di speranza a tutti! 🌿✨
