Solitudine, ansia, disagio: il vero zaino pesante con cui tanti ragazzi tornano a scuola
Settembre segna l’inizio del nuovo anno scolastico. Ma per molti ragazzi, non è solo il ritorno sui banchi. È il ritorno a una quotidianità che può diventare faticosa, isolante, a volte persino dolorosa.
La scuola ricomincia, ma con lei tornano anche sintomi sempre più diffusi tra i giovanissimi: ansia, isolamento sociale, disturbi alimentari, dipendenza da dispositivi digitali, bullismo, abuso di alcool e sostanze.
Inumeri parlano chiaro. Secondo quanto riportato in un articolo di Silvia Testa per TGLA7, oltre il 70% delle scuole italiane è oggi dotato di uno sportello di ascolto psicologico.
Il Ministero dell’Istruzione si sta muovendo per finanziare figure stabili di psicologi territoriali. Perché i dati sono allarmanti: persino bambini sotto i 10 anni mostrano segnali depressivi, spesso mascherati da irritabilità e aggressività.
Ma accanto all’intervento psicologico, che è fondamentale, serve qualcosa di altrettanto importante: la prevenzione. La cura dei legami. La possibilità di non restare soli.
Il labOratorio dei Talenti: un luogo contro la solitudine
Nel cuore della nostra missione c’è un’intuizione semplice ma rivoluzionaria:la solitudine è una delle più grandi povertà del nostro tempo.
Ed è da lì che, troppo spesso, iniziano le derive peggiori.
Per questo motivo, il labOratorio dei Talenti esiste.
Per offrire luoghi, tempi e relazioni che aiutino i ragazzi a sentirsi visti, ascoltati, valorizzati.
Per fare in modo che ogni bambino, ogni preadolescente, ogni giovane, possa crescere in compagnia, nella fiducia, con adulti significativi accanto.
Perché un talento può nascere solo se trova spazio. E nessun ragazzo può sbocciare se si sente solo.
Lavoriamo prima che sia troppo tardi
Non vogliamo limitarci a intervenire quando il disagio è già esploso.
Vogliamo esserci prima: quando un ragazzo è ancora in tempo per ritrovarsi.
Quando basta un luogo sicuro, una guida affettuosa, un laboratorio creativo per cambiare strada.
Per questo lavoriamo ogni giorno con laboratori, doposcuola, percorsi educativi, spazi di ascolto e comunità.
Perché crediamo che educare sia il vero modo per costruire un domani più umano, più sano, più luminoso.
E tu, vuoi essere parte di questa risposta?
Aiutaci a diffondere questa visione.
Iscriviti alla nostra newsletter, segui i nostri progetti, sostienici come volontario o donatore.
Il futuro dei ragazzi passa anche da te.
Le informazioni e i dati presenti in questo articolo sono tratti dal servizio a firma di Silvia Testa, pubblicato il 3 settembre 2025 su TGLA7.
